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Lo Statuto

Allegato “A” al n. 5467 di Rep. e al n. 1941 di Racc.
STATUTO
Della “Associazione PRO LOCO DI TUSCANIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale”, modificato ed integrato con delibera di assemblea in data 10 agosto 2009.
ARTICOLO 1
Su iniziativa dei Signori PIERDOMENICO Luigi Benso, PURI Valerio, GIONTELLA Giuseppe, TIBERI Giuseppe, FIORAVANTI Claudia, PACINI Lanfranco, COSTANTINI Daniele, STACCINI Enio,FIORETTI Riccardo, VACCA Veniero Rocco, PURI Alberto, PIERDOMENICO Giuseppe, SCHIAVI Silvia e LORETI Enzo è costituita l’ Associazione PRO LOCO DI TUSCANIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” in breve denominabile anche “Associazione PRO LOCO DI TUSCANIA – Onlus”.
ARTICOLO 2
SEDE
La sede della Associazione è fissata in Tuscania (VT), Piazza Basile n.4.
ARTICOLO 3
OGGETTO E SCOPO
L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di. solidarietà sociale nel campo della tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico;
della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente; della promozione della cultura e dell’arte.
L’associazione si propone principalmente di:
– svolgere fattiva opera per organizzare turisticamente la città di Tuscania, proponendo alle Amministrazioni competenti il miglioramento estetico della zona e tutte quelle iniziative atte a tutelare e valorizzare le bellezze naturali  nonché il patrimonio storico-monumentale ed ambientale;
– promuovere ed organizzare, anche in collaborazione con gli miti Pubblici e/o privati, iniziative (convegni, escursioni, spettacoli pubblici, festeggiamenti, manifestazioni sportive ed enogastronomiche, fiere nonchè iniziative di solidarietà sociale, recupero ambientale, restauro e gestione di monumenti, ecc.) che servano ad attirare e rendere più gradito il soggiorno dei turisti;
– sviluppare l’ospitalità e l’educazione turistica d’ambiente;
– stimolare il miglioramento delle infrastrutture e della ricettività alberghiera ed extra alberghiera;
– incentivare il regolare svolgimento dei servizi locali (interessanti il turismo) svolgendo tutte quelle azioni atte a garantirne la più larga funzionalità;
– collaborare con gli organi competenti nella vigilanza sulla conduzione dei servizi pubblici e privati di interesse turistico, verificando soprattutto il rispetto delle tariffe e proponendo se del caso le opportune modificazioni;
– curare l’informazione e l’accoglienza dei turisti anche con l’apertura di appositi uffici;
– promuovere e sviluppare attività nel settore sociale e del volontariato a favore della popolazione della località (proposte turistiche specifiche per la terza età, progettazione e realizzazione di spazi sociali destinati all’educazione, alla formazione e allo svago dei minori, iniziative di coinvolgimento delle varie componenti della comunità locale finalizzate anche all’eliminazione di eventuali sacche di emarginazione, organizzazione di itinerari turistico-didattici per gruppi scolastici.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative alle stesse.
ARTICOLO 4
PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE
Il patrimonio della Associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
Il fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella complessiva misura di Lire 1.400.000 (unmilionequattrocentomila) versate dai  fondatori stessi nella misura di Lire 100.000 (centomila) cadauno.
Per  l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate:
-dei versamenti effettuati dai fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelle effettuati da tutti coloro che aderiscono alla Associazione;
– dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
-degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.
Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota annuale di iscrizione all’Associazione.
L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli Aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il  versamento  come sopra determinato  per  l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione nè in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, nè per successione a titolo particolare, nè per successione a titolo universale, nè per atto tra vivi né a causa di morte.
L’Associazione può emettere titoli di solidarietà.
ARTICOLO  5
FONDATORI, SOCI, BENEMERITI, ONORARI E BENEFICIARI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono aderenti dell’Associazione:
-i Fondatori;
– i Soci dell’Associazione;
– i Benemeriti dell’Associazione;
– i Beneficiari dell’Associazione;
– Soci onorari.
L”adesione all’Associazione è a tempo indetérminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Sono Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione dell’Associazione stessa.
Sono soci dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.
Sono Beneficiari della Associazione coloro cui vengono erogati i servizi che la Associazione si propone di svolgere.
Sono  Benemeriti dell’Associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio direttivo.
Sono Soci Onorari le persone che sono riconosciute tali dal Cons.Dir. per meriti particolari acquisiti a favore o nella vita della Pro Loco. Il riconoscimento è permanente, dà diritto di assistere, senza diritto di voto,alle riunioni del C.D. e dell’Assemblea dei soci; comporta l’esonero dal versamento annuale. –
Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne Statuto e Regolamenti.
Il Consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso il Consiglio Direttivo è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
Chiunque aderisca alla Associazione può in qualsiasi   momento notificare, con lettera scritta, la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla Associazione stessa.
In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure  in caso di morte o in caso di indegnità a causa di attività pregiudizievole o chiaramente ostile alla Pro Loco oppure incompatibile con le attività della stessa ogni aderente dell’Associazione può essere escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo.
L’esclusione ha effetto immediato, contestualmente alla notifica della esclusione con le relative motivazioni. L’escluso che non condivide le ragioni, può ricorrere al Collegio dei Probi Viri di cui al presente Statuto. In questo caso il provvedimento di esclusione rimane sospese sino alla pronuncia del suddetto Collegio.
ARTICOLO 6
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione:
-l’Assemblea degli Aderenti alla Associazione;
-il Presidente del Consiglio Direttivo;
-i Vice Presidenti del Consiglio direttivo;
– il Consiglio Direttivo;
– il Comitato Esecutivo;
– il Segretario del Consiglio Direttivo;
– il Tesoriere;
– Il Collegio dei Revisori dei Conti;
– Il Collegio dei Probiviri.
– Il Presidente onorario ( facoltativo).
Il Presidente Onorario può essere nominato dall’Assemblea dei soci per eccezionali meriti acquisiti durante l’attività della Pro Loco ed a favore di questa. Possono essergli affidati dal C.D. incarichi di rappresentanza e di eventuali contatti con altri Enti e Associazioni.
L’elezione degli Organi dell’Associazione non può   essere   in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a   criteri   di massima libertà di   partecipazione   all’elettorato   attivo   e passivo.
ARTICOLO 7
ASSEMBLEA
L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti alla Associazione ed è 1’organo sovrano dell’Associazione stessa.
L’assemblea si riunisce almeno due volte all’anno   per   l’approvazione del bilancio consuntivo entro il 30 aprile   e   del   bilancio preventivo, entro il 30 dicembre. Essa inoltre:
-Provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Presidente e dei Vice Presidenti del Consiglio Direttivo, del Tesoriere, del Collegio dei revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;
-delinea gli indirizzi generali dell’attività delle Associazioni;
-delibera sulle modifiche al presente statuto;
-approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività della Associazione;
– delibera sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonchè di fondi,  riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;
– delibera lo scioglimento e la liquidazione della associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno la metà degli Aderenti o da almeno la metà dei consiglieri  più la metà dei Revisori dei Conti.
La convocazione è fatta mediante lettera, affissa nella sede della Pro Loco ovvero  consegnata a mani, ovvero spedita via Fax ovvero a mezzo posta, ovvero per posta elettronica,  contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare. Le riunioni sia di prima che di seconda convocazione possono svolgersi anche nella stessa giornata, con un intervallo di almeno due ore.
Detta lettera di convocazione deve essere spedita a tutti gli aderenti all’indirizzo risultante dal Libro degli aderenti all’Associazione, almeno quindici giorni ( sessanta se trattasi di rinnovo delle cariche sociali e, con idonea pubblicità, in questa ipotesi) prima dell’adunanza e, in ogni caso,deve pervenire al loro indirizzo.
L’avvenuta comunicazione viene certificata dal Segretario.
Il Presidente ed il C.D. stabiliranno insieme le modalità di convocazione di ciascuna assemblea.
L’Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Ogni aderente all’Associazione ha diritto a un voto.
Le deliberazioni, sono assunte con il. voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo. Non è ammesso il voto per delega.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal  Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi altro aderente all’Associazione.
ARTICOLO 8
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto a scelta dell’Assemblea da un minimo di sette a un massimo tredici membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere.
I Consiglieri devono essere aderenti alla Associazione, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Possono far parte del Consiglio Direttivo anche i soci che fanno parte delle associazioni a carattere esclusivamente religioso.
Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri., l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
In caso di cessazione per qualsiasi motivo un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione. del consigliere cessato;
chi venga eletto in luogo di consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo per il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
a) la-gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
b) la nomina del Segretario da scegliersi tra i Consiglieri eletti, e del Comitato Esecutivo;
c) l’ammissione all’Associazione di nuovi Aderenti;
d) la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo;
Il Consiglio Direttivo può delegare tutti o parte dei suoi poteri al Comitato Esecutivo nonchè attribuire a uno o più dei suoi membri oppure, a mezzo del Presidente, anche a estranei il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto della Associazione;
Il Consiglio è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, oppure ne sia fatta richiesta da almeno la maggioranza dei consiglieri o dal Collegio dei Revisori. La convocazione è fatta mediante lettera consegnata a mano, ovvero a mezzo posta o con affissione della stessa nella sede della PRO LOCO, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie
da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti almeno otto giorni prima dell’adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell’adunanza stessa.
Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri  siano stati avvertiti, di persona o telefonicamente o per via fax, dal Segretario. Coloro che risultino assenti devono poi giustificare il loro impedimento.L’intervenuta convocazione è certificata dal Segretario.
Il consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente; in mancanza su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo.
Il consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
Le deliberazioni dei Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità dì voti prevale il voto di chi presiede la riunione.
Per le deliberazioni di straordinaria amministrazione occorre il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica.
Possono essere associati al Consiglio Direttivo, con voto consultivo, un rappresentante del Comune ed i rappresentanti di organizzazioni e associazioni locali che svolgano attività o realizzino iniziative che interessano lo sviluppo turistico e culturale del Comune di Tuscania.
ARTICOLO 9
IL PRESIDENTE
Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa dì fronte ai terzi e anche in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consigliò stesso.
Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, e il Comitato Esecutivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il Presidente cura la predisposizione. del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

ARTICOLO 10
I VICE PRESIDENTI
I Vice Presidenti sostituiscono il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.
ARTICOLO 11
IL COMITATO ESECUTIVO
Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente; dal Segretario, dal Tesoriere e da altri tre consiglieri.
Il Comitato Esecutivo esplica le attribuzioni e i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo.
Per le convocazioni delle adunanze del Comitato Esecutivo e per le validità delle relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste nel presente Statuto per le adunanze del. Consiglio Direttivo.
ARTICOLO 12
IL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’Amministrazione della Associazione.
Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee dei Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo nonchè del Libro degli Aderenti all’Associazione.
ARTICOLO 13
LIBRI DELLA ASSOCIAZIONE
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i seguenti libri verbali:
= Adunanze e deliberazioni dell’Assemblea.
= Adunanze e deliberazioni del Consiglio Direttivo.
= Libro degli aderenti alla Associazione.
I libri sono visitabili dai singoli associati, soltanto a mezzo del Segretario e Presidente o da un loro delegato, previa richiesta scritta e motivata.
ARTICOLO 14
IL TESORIERE
Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla i libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo accompagnandoli da idonea relazione contabile.
ARTICOLO 15
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di un minimo di due ad un massimo dì quattro membri.
L’incarico di Revisore dei  Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
I Revisori dei conti curano la tenuta del Libro delle Adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto. alle adunanze dell’Assemblea e, senza diritto di voto, a quella del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri; danno pareri sui bilanci.
ARTICOLO 16
IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il  Collegio dei  Probi Viri è composto da un minimo di due ad un massimo di quattro membri eletti dall’Assemblea dei soci, contemporaneamente al Consiglio Direttivo e durano in carica per lo stesso tempo.
I Probiviri hanno il compito di controllare il rispetto delle norme statutarie e di giudicare nel caso di controversia  insorta tra i soci dell’Associazione o tra l’Associazione ed i terzi per questioni attinenti la iscrizione o simili.
Eleggeranno tra loro un Presidente.
ARTICOLO 17
BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO
Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.
Entro il 30 aprile di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per al predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
Entro il 30  dicembre di ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.
I bilanci sono visitabili dai singoli associati, soltanto a mezzo di un Revisore dei conti  e del Presidente, previa richiesta scritta e motivata.
ARTICOLO 18
AVANZI DI GESTIONE
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione, per la. realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse connesse.
ARTICOLO 19
SCIOGLIMENTO
In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazione non lucrative di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
In caso di scioglimento, dopo che si sarà provveduto al saldo di tutte le pendenze passive, le somme eventualmente restanti  saranno devolute in favore di Enti Pubblici od Associazioni per essere destinati ad opere per la valorizzazione turistica del Comune.
.
ARTICOLO 20
LEGGE APPLICABILE
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice Civile e in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice Civile.
Firmato:
Luigi Benso PIERDOMENICO; PURI Valerio ;Giuseppe GIONTELLA ; Giuseppe TIBERI;  Claudia FIORAVANTI PACINI Lanfranco ; COSTANTINI Daniele;  Enio STACCINI ;Riccardo FIORETTI;  VACCA Veniero Rocco ; Alberto PURI; Giuseppe PIERDOMENICO ; Silvia SCHIAVI; Enzo LORETI.
Anna Laura PAOLETTI Notaio.
Tuscania sedici ottobre  duemilauno.
*
SI DICHIARA che
Il presente Statuto è copia conforme all’originale che, con tutte le modifiche ed integrazioni deliberate con assemblea del 10 agosto 2009, si trova  depositato agli atti di questa Associazione, scritto su n.° dieci pagine.
Tuscania 9 dicembre 2009.

Il Presidente

Avv. Luigi Pierdomenico

Il Segretario

Mauro Loreti

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